Società

Stefano Lucarini

Presidente

Patrizia Galeazzi

Socio Amministratore

Daniela Angelucci

Socio Amministratore

Consuelo Manfrini

Socio

Mario D’Arezzo

Socio

Ernesto Cimino

Socio

Patrizio Chiavarini

Socio

Leonardo Larici

Socio

Quinto Pecci

Socio

Stefano Balerci

Socio

Rafael Alirio Martelli

Socio

Claudio Martini

Socio

Enzo Biondi

Socio

La nostra storia

 

E’ noto che nell’era di Internet si possono acquisire le più svariate notizie accedendo con semplicità ai vari siti, diciamo che bastano un paio di parole chiave e possiamo trovare tutto.

Giocherellando con il computer abbiamo così trovato gli aforismi sul rugby, ce ne sono 143, di tutti i tipi, alcuni ridondanti ed eccessivi, altri curiosi e  divertenti, diversi ovviamente provenienti dal Regno Unito, patria del rugby.

Ne abbiamo tirati fuori due che rispecchiano sia i valori del rugby, sia gli obiettivi e le speranze della nostra società.

“Adesso so che quando si avanza uniti ci sono possibilità di successo. Adesso so che se non andrò in meta io, ci andrà un mio compagno. Adesso so che cosa vuol dire rispettare un avversario che è a terra. Adesso so che potrò cadere e perdere il pallone, ma un compagno sarà pronto a raccoglierlo e a lavorarlo per me. Adesso so che bisogna sempre avere qualche cosa da portare  avanti. Adesso so che si può anche perdere, ma non ci si deve mai arrendere. Adesso so che per ottenere qualcosa bisogna essere determinati. Adesso so che correre non vuol dire scappare, ma andare incontro al futuro. Adesso so che affrontare la vita sarà un gioco da ragazzi e che, se la vita è un gioco, il rugby è una gran bella maniera di viverla.”

“La più bella vittoria l’avremo ottenuta quando le mamme italiane spingeranno i loro figli a giocare al rugby se vorranno che crescano bene, abbiano dei valori, conoscano il rispetto, la disciplina e la capacità di soffrire. Questo è uno sport che allena alla vita”

Il primo è una prosa del giornalista Mirko Petternella, l’altro una frase di John Kirwan, già giocatore dei mitici All Blacks ed ex allenatore della nazionale azzurra. Il rugby insomma come metafora della vita, vita che non gira sempre regolarmente come una palla rotonda ma a volte ha sbalzi irregolari come il nostro ovale. 

Su queste basi nel 2006 è rinato il rugby anconetano all’interno della Stamura capo sezioen avv. Gianni Marasca, sottolineamo rinato in quanto nel  lontano 1928 la 108^ Legione Stamura di Ancona partecipò, con altre 15 formazioni, alla fondazione della Federazione Italiana Rugby (FIR).

Nati con una  squadra seniores, indimenticabile la prima partita nel maggio 2006 a Recanati, ogni anno si sono aggiunte varie formazioni under che nella stagione  nell’anno 2010 – 2011,  arrivando al top  nella stagione 2011/2012 quanto tutte le under   parteciparono per la prima volta a tutti i vari campionati FIR .

Accanto a queste, con grande soddisfazione e gioia, dobbiamo registrare la nascita  nel 2011 anche di una squadra femminile che partecipò a vari concentramenti di Coppa Italia; squadra nata per scommessa ma che con il suo entusiasmo sta travolgendo tutto il settore.

Insomma sostanzialmente alla fine dei vari campionati abbiamo registrato una crescita quantitativa inimmaginabile e molto impegnativa anche per lo stesso direttivo (trasferte, accompagnatori, terzi tempi, ecc),

Accanto al lato quantitativo la ciliegina sulla torta è poi venuta sempre nella stagione 2010/2011  dalla prima squadra con un campionato assolutamente inaspettato, vittoria del girone Marche nord – Romagna, e qualificazione per gli spareggi per la serie B, spareggi poi persi in Sardegna per una dubbia decisione arbitrale, esperienza comunque utile ed importante esperienza per tutti i ragazzi che hanno partecipato a questa straordinaria avventura.

   Quando si dice inaspettato ci sembra opportuno ricordare la riunione della squadra seniores a fine luglio 2010 quando letteralmente si sono contati ed erano in pochi, si sono guardati  attorno per capire dove si andavano ad allenare, poi visto che non c’erano campi, si sono levati le scarpe per andarsi ad allenare, in mancanza di altro, in spiaggia.

   

Ultima di campionato all’Italico Conti “ Ancona” il 27/3/2011 con accesso spareggio e poi perso a Cagliari con il SInnai (CA) per accedere alla Serie B

Un gruppo di genitori animati dalla passione per il Rugby e per non vedere svanito il lavoro svolto nelle scuole e nel settore giovanile (vedeva coinvolti circa 300 ragazzi dai 6 ai 42 anni) decise di creare una  nuova società (autotassandosi), e precisamente Unione Rugbistica Anconitana codice FIR 394400, affiliata C.O.N.I. e associata con Enti di promozione sportivi come ASI  e AICS

Nel 2012 dopo varie rinvii il comune decise di concedere alla “palla ovale” un nuovo stadio con tribuna da 800 posti  (costruita dalla Coop come opera di urbanizzazione)  detto stadio delle Palombare (incompiuta) abbandonata da parecchi anni,.

Il primo bando andò deserto, quindi nel settembre del 2014 il comune ha emanato nuovo bando questa società ha partecipato e a seguito di verbale di gara è risultata vincitrice pertanto dal dicembre 2014 sono iniziati i lavori la cui ultimazione è terminata con inaugurazione  il 19  febbraio 2015

Siamo società affiliata con al Benetton Treviso, ed i nostri allenatori sono seguiti  sotto il profilo tecnico dal  loro direttore tecnico

Da accordi con la Benetton i giocatori debbono essere  (compatibilmente con i loro impegni sportivi) ospiti nelle manifestazioni che organizziamo, per completezza l’ultima organizzata è stata la  Festa dello sport svoltasi al campo Dorico

  1. La nostra società

La nostra società  mille difficoltà, se si pensa che le partite in casa le giocavamo a circa 60Km da Ancona sul campo del San Lorenzo in Campo e gli allenamenti a circa 10 Km da Ancona su campi di fortuna nella stagione 2015/2016 appena conclusa

  • Una under 6 e under 8
  • Una under 12
  • Una under 14
  • Una under 16
  • Una under 18
  1. Tipologia delle attività

L’ Unione Rugbistica Anconitana ha  ritenuto che al centro  del progetto  tecnico restano sempre gli atleti, cui si riferisce la vision del club, fondata sulla definizione di un percorso in grado di contribuire significativamente alla loro formazione sportiva e morale. Gli elementi più qualificanti del progetto generale sono tre, e si riferiscono rispettivamente a questi ambiti:

    • organizzazione interna e infrastrutture;
    • programma tecnico;
    • programma educativo. 



Programma tecnico formativo

L’ Unione Rugbistica Anconitana si impegna a rivedere periodicamente il proprio progetto tecnico per definire il più adeguato percorso formativo da offrire agli atleti,  e per questo motivo abbiamo stretto un rapporto di collaborazione con la Benetton Treviso Il percorso formativo è ovviamente modulato a seconda delle fasce d’età. Per i più piccoli si privilegia lo sviluppo degli schemi motori di base e delle capacità coordinative, sulla base di una proposta didattica che esalta il gioco e i momenti ludici, grazie alla dedizione di educatori qualificati, impiegati nella misura ottimale di uno ogni dieci piccoli rugbisti. Per i più grandi, invece, intervengono metodologie di allenamento che mirano alla trasmissione di specifiche competenze tecnico-tattiche (alla performance atletica e allo spirito agonistico, secondo un modello organizzativo che si ispira alle Academy del rugby anglosassone. Per raggiungere questi risultati non basta formulare e aggiornare costantemente il progetto tecnico, ma è necessario investire con regolarità anche nella formazione degli allenatori, perché da loro dipende la riuscita del progetto stesso.


Programma educativo

Da anni questa società (primo con la Stamura ed ora con l’URA) opera  su tutti gli impianti comunali  messi a  disposizione dal Comune per gli allenamenti, nonché nelle scuole per  la  diffusione del  rugby a livello scolastico,  appoggiamo iniziative benefiche e di pubblica utilità (vedasi spalare neve durante la nevicata)

UNO DEI MESSAGGI APPARSI SULLA STAMPA LOCALE E NAZIONALE OLTRE CHE SU RAI  1 E 2

Vogliamo ringraziare di cuore i ragazzi della Stamura Rugby: non solo per l’aiuto che hanno dato con le loro braccia ma perché sono un esempio di civismo e di quello spirito di solidarietà a cui avevamo fatto appello nei giorni scorsi”. Commentano così gli assessori allo Sport e alla Protezione Civile Michele Brisighelli e Fabio Borgognoni.

Dalla sua costituzione il club intende migliorare il proprio contributo a favore della comunità, muovendosi  nell’ambito del progetto «Fare meta fuori dal campo», Detto progetto  riguarda la partecipazione obbligatoria dei nostri atleti juniores  ad attività promosse da associazioni di volontariato, difatti collaboriamo sia con l’associazione “Solidalea” che con la casa per Anziani  Zaffiro In questo modo i ragazzi, e le famiglie non solo offrono un aiuto concreto a queste organizzazioni, ma  maturano esperienze importanti per la loro educazione civile e morale, vivendo anche fuori dal campo un concetto basilare del rugby: il sostegno.

Inoltre offriamo ai ragazzi meno fortunati l’opportunità di praticare sport, la società accoglie, gratuitamente dieci bambini di età compresa tra i 10 e gli 11 anni di nazionalità irachena e siriana, garantendo loro attrezzatura tecnica pari agli altri iscritti. Sono  bambini ospiti della Comunità di Pronta Accoglienza l’Ancora del Comune di Ancona, che si trovano temporaneamente nel nostro territorio privi di figure genitoriali.

Programma scolastico

Il Rugby, considerato uno sport di nicchia, da qualche anno ha avuto una diffusione esponenziale sia per praticanti che per spettatori, la Federazione Italiana Rugby ha così deciso di uscire dall’ambito ristretto dei campi da gioco e di proporre la pratica di questa disciplina sportiva anche nelle scuole attraverso un progetto rivolto agli alunni  denominato“Insieme In Meta”. Lealtà, correttezza, cooperazione, rispetto dei compagni e delle regole sono le basi del Rugby che lo eleggono a vera e propria Scuola di Vita e che coincidono con gli obiettivi comuni a tutte le discipline didattiche scolastiche ; grazie a ciò il Rugby è stato accolto con entusiasmo anche nella scuola ritagliandosi uno spazio importante.

Da anni questa società (prima con la Stamura ed ora con l’U.R.A) operiamo all’interno delle scuole Anconatane  e paesi limitrofi per la diffusione del rugby

Abbiamo   realizzato, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Ancona  un progetto finalizzato all’attività’ promozionale del rugby nella scuola, svolgendo prima un corso di formazione organizzato dal Comitato Regionale per i docenti e poi nostri tecnici unitamente a loro nostri tecnici hanno svolto attività in palestra e campo 

Il progetto  rivolto esclusivamente a ragazzi che non hanno mai giocato a rugby, ha lo scopo di promuovere e divulgare il gioco e la cultura del rugby difatti, questa società con propri tecnici svolge attività di divulgazione del rugby in 9 scuole anconetane primarie e medie, seguendo i principi generali dettati dalla FIR  tramite il progetto  “Insieme in meta” e precisamente è stato rivolto nel mese di settembre a 4 scuole medie classi 1 e 5 scuole elementari classi 3/4/5 coinvolgendo circa 200 ragazzi

Questo progetto durato l’intero anno scolastico vedrà i ragazzi impegnati per 2 ore settimanali e dopo un percorso formativo e momenti di verifica,  che si svolgeranno  presso il nostro impianto e parteciperanno alla fase nazionale.

Per la fase nazionale abbiamo avanzato candidatura   a poterli ospitare e vedrà coinvolti circa 6000 ragazzi   presumibilmente  il 13 e 14 maggio p.v.

Le scuole Medie  che hanno aderito al progetto,

  1. Scuola media  Donatello,
  2. Scuola media   Collemarino
  3. Scuola media   Marconi,
  4. Scuola media    Pascoli

Le scuole Elementari   che hanno aderito al progetto,

  1. Scuola elementare D’ Alighieri,
  2. Scuola elementare Don Milani
  3. Scuola elementare Mercantini
  4. Scuola elementare Collodi
  5. Scuola elementare Faiani

Nel nostro organico abbiamo le seguenti figure professionali

  • prof. Pieri Mauro, prof.ssa Orlandoni Silvia, prof.ssa Galeazzi Alessandra,  prof.ssa Margherita Rigillo,  prof. Federico Zura professoresse di scienze motorie e responsabili dei progetti scuola nonché tutte abilitate dalle FIR con 1 e 2 momento regionale
  • N. 4 tecnici federali abilitati ad allenare sino alla Serie C e precisamente Enzo Biondi, Perugini Andrea, Cimino Franco e n. 4 tecnici abilitati 1 e 2 momento   nonché n. 4 arbitri
  • Siamo accreditati presso l’Università di Urbino per ricevere ragazzi in tirocinio dal 2012
  • La nostra società è composta da 315 atleti tra gli under 6 e under 14 che seguono sia il “progetto insieme in meta” che i campionati FIR

NUOVO IMPIANTO

Il campo della palla Ovale si trova in via della Montagnola, di fronte alla sede del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri ed all’ospedale IRCA,  a ridosso della zona commerciale “Palombare”, accanto allo storico campo di Atletica Leggera “Italo Conti”, accanto al Palaindoor  il quale rappresenta attualmente l’unico impianto permanente al coperto interamente dedicato all’Atletica Leggera. Si tratta dell’unica struttura di questa tipologia in Italia ed una delle poche in tutta Europa. 

All’impianto si può arrivare attraverso i due accessi di via della Montagnola che immettono subito nelle due vaste aree di parcheggio,  inoltre di fronte vi è la Ipercoop della Montagnola

Sul campo della “palla ovale”

  • Giocano tutte le squadre maschili e femminile dalla under 8 alla serie C e serie A femminile di rugby  con una media di 3 partite a settimana periodo settembre/maggio